Fiat 238...la storia continua!

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 la nascita di un mito....fiat 238!

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MessaggioTitolo: la nascita di un mito....fiat 238!   Mar Mag 15, 2012 10:11 am

Negli anni trenta il Duce aveva convocato il senatore del regno d'Italia Giovanni Agnelli per informarlo della "inderogabile necessità" di motorizzare gli italiani con una vettura economica che non superasse il costo di 5000 £.

Preoccupato per il difficile incarico Agnelli rimise la questione ai progettisti dell'ufficio tecnico della Fiat che si divisero in due opposte correnti di pensiero:

*La prima riteneva possibile raggiungere lo scopo con tecnologie e schemi già utilizzati risparmiando all'osso su dotazioni e materiali

*La seconda proponeva di affidare il progetto a Oreste Lardone che aveva già realizzato un interessante prototipo di piccola vettura economica per l'Italia; la "500 – tutto avanti"
Giovanni Agnelli, che amava testare di persona i prototipi dei futuri modelli della Casa, mentre con i suoi piloti testava questo prototipo di vettura a trazione anteriore, (probabilmente per un guasto tecnico) uscì di strada e la vettura si incendiò. Non vi furono conseguenze fisiche per pilota e passeggero, ma da quel giorno la trazione anteriore venne bandita.

Trent'anni più tardi però, Dante Giocosa riuscì a convincere i vertici della casa a sperimentare nuovamente una soluzione tecnica che, su automobili di piccola e media taglia, dava vantaggi indubitabili.
Nessuno però se la sentì di utilizzare il marchio Fiat per questa sperimentazione, preferendo il "collaterale" Autobianchi, iniziò quindi nel 1961 quello che in codice era il "Progetto 109".
Utilizzando un nuovo pianale e sistemando in posizione anteriore trasversale il noto 4 cilindri in Linea 1221cc a carburatore della 1100 D, nacque nel 1964 la Primula a trazione anteriore.


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Caratterizzata da una vezzosa linea a due volumi con pinne posteriori la Primula poteva essere scelta in configurazione berlina nelle versioni a 2, 3, 4 o 5 porte o coupé solo a 2 porte. Grazie ai 49 cv del motore la nuova Autobianchi aveva buone prestazioni, supportate da una tenuta di strada eccellente.
Le novità testate su questa autovettura dalla casa torinese sono la trazione anteriore, le sospensioni anteriori a ruote indipendenti MacPherson e l'adozione dello sterzo a cremagliera
La produzione terminò nel 1970. Sul mercato c'era, ormai da 2 anni, la sua erede spirituale, la A111.
Proprio la Primula quindi, diede vita al progetto del Fiat 238










Il Fiat 238 è il primo dei furgoni di impostazione moderna prodotti dalla Fiat introdotto nel 1967 come la continuazione logica del Fiat 1100T.





Grazie al motore del Fiat 124 Berlina depotenziato e tarato per fornire una maggiore coppia, ed al cambio con i rapporti corti riesce a sfiorare i 105 km/h; esso (come la sua progenitrice) monta la catena di distribuzione (che sparirà con la motorizzazione 1438 cc della 124 special).





E' il primo veicolo Fiat ad essere disponibile a listino nella variante GPL col motore 1438, che in questo caso erogava 44 cv (anziché 46)
Monta quattro freni a tamburo con servofreno, sospensioni a balestra trasversale all'anteriore e a barre di torsione al posteriore.



La sua scocca è inedita per l'epoca (almeno per la Fiat) è a struttura portante con pianale di carico praticamente liscio e senza ingombri, la carrozzeria , non eccessivamente alta e ben raccordata, assicurava una buona capacità di carico, grazie soprattutto all'indovinato disegno del tetto . Questo connubio fa si che la massa a pieno carico raggiunge le 2,3 t mentre la sua portata dichiarata era di circa 1 tonnellata nella versione trasporto di merci con un volume di carico utile che raggiungeva i 6,5 m3 e nella versione minibus erano disponibili 9 posti.

La meccanica è posizionata sotto i sedili dei passeggeri, il tutto è ispezionabile senza difficoltà, sollevando questi ultimi.
Ha una buona trazione e In origine ebbe qualche problema di affidabilità ai giunti omocinetici dei semiassi che cedevano sotto carico ma il tutto si risolse adottando degli acciai più tenaci.

Nel 1977 il furgone fu oggetto di un limitato restyling; la vecchia calandra lascia il posto ad una fascia nera di plastica che unisce il gruppo ottico (di derivazione 124), ed ai lati vengono montate le fasce paracolpi.



La strumentazione interna è della Fiat 850 Berlina simile a quella della 500L, condivide la cabina del contemporaneo "fratello" Fiat 241 che però era a trazione posteriore con motore centrale e longitudinale direttamente discendente dal Fiat 1100T del quale conserva tutta la trasmissione cambio compreso.



Estremamente affidabile, veloce (rispetto al 241..) e capiente avrà un successo di vendite strepitoso, non solo in Italia ma un po in tutta Europa, soprattutto in Germania, complice anche la possibilità di trasformarlo in diverse versioni :
scuolabus, furgone vetrinato, furgone a tetto rialzato, pick-up con doppia o singola cabina, promiscuo, autobus, ambulanza (a tetto rialzato e non) e soprattutto camper (con allestimento Andal) .


É proprio lui infatti che ha il compito (come già era successo con la 500 di motorizzare gli Italiani) di “camperizzare” il popolo Italiano.




Malgrado l'arrivo del nuovo Fiat 242 nel 1974, il 238 rimarrà in produzione dopo il leggero restyling, fino al 1983.

[url=http://www.servimg.com/image_preview.php?i=45&u=16831598]
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